Lago di Como

 

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Lago di Como, intrigante ed elegante


Il lago di Como? Uno zaffìro incastonato in paesaggi armoniosi, il trionfo dell’eleganza in binomio con i colori della vegetazione nella quale spiccano tesori architettonici e borghi di carattere. Un paesaggio che conduce il viaggiatore a scegliere fra numerose attrattive, come gli itinerari alla scoperta del comasco Alessandro Volta, di cui Como e provincia conservano testimonianze: dalla chiesa in cui fu battezzato – San Donnino – ai prototipi della pila passando per numerose altre sue invenzioni, conservate nel museo cittadino Tempio di Volta, sulla riva del lago.



 Brunate, dove lo scienziato trascorse l’infanzia, regala un panorama spettacolare dai suoi 700 metri d’altitudine: per accedervi, si può prendere una funicolare che parte da Como, la capitale italiana della seta, e da Como si percorrono in macchina i trenta chilometri della costa occidentale del lago con sorprendenti insenature, anse e golfi. La prima località che si raggiunge è Cernobbio, caratterizzata da ville signorili capitanate da villa Erba e villa D’Este, quest’ultima cinquecentesca, ampliata e arricchita a più riprese, provvista di un importante giardino all’italiana. Da Cernobbio si prosegue per Moltrasio, composta da più frazioni acciottolate alle pendici del monte Bisbino: una serie di piccoli borghi d’altri tempi da visitare a piedi, che si distendono lungo le linee altimetriche della montagna. Lasciata Moltrasio si arriva all’Isola Comacina, immersa nella “conca dell’olio”: il clima qui è così mite da consentire la produzione di un olio pregiato. Unica isola del lago di Como, si protende nelle acque per seicento metri. In quest’area spicca il complesso del Santuario della Madonna del Soccorso di Ossuccio: uno spettacolare percorso di fede con cappelle, preziosi tempietti barocchi a pianta circolare, decorati con stucchi e affreschi. Un ingente patrimonio storico-artistico come invece è di spessore naturale il patrimonio dell’area di di Tremezzo e delle sue frazioni, fra le quali spicca Susino, il borgo lacuale, con un fronte a lago porticato. Si arriva a Bellagio, sulla punta della nave-penisola che s‘incunea nel cuore del Lario: di fronte le placide acque, alle spalle i profili dei monti. In mezzo, il borgo, attraversato longitudinalmente da via Garibaldi, intersecata ortogonalmente “a pettine” da fasce parallele di vicoli gradinati che la collegano al lago. Poco più a nord ecco Menaggio, con un nucleo medievale nelle vie inerpicate in salita e una parte di impronta ottocentesca sul lungolago con il lido e le dimore d’epoca.



 E d’autore è anche la riviera lecchese, con il profumo del lago che sale dalla superficie dall’acqua e si insinua fra le vie dei borghi e delle località che si snodano lungo la sponda, a iniziare dall’elegante Varenna, scenario romantico sormontato dai resti del castello di Vezio. Non molto distante da Varenna si trova la medievale abbazia di Piona, immersa nei boschi e con monaci che producono il famoso “amaro di Piona”. Imperdibile, naturalmente, è Lecco - che ha aperto nel 1935 il primo museo della seta al mondo -, così come tutta l’area lecchese che lega la sua fama ad Alessandro Manzoni, fra i maggiori romanzieri italiani di tutti i tempi, autore de “I promessi sposi”. Luogo manzoniano per antonomasia è Villa Manzoni, a Caleotto, un quartiere di Lecco. In questo spaccato del lago di Como un po’ tutto ricorda il celeberrimo romanzo, soprattutto a Pescarenico, il borgo esplicitamente citato dal Manzoni. Per scoprire delle “chicche” lacustri della provincia lecchese si consiglia di visitare anche Malgrate e Mandello senza dimenticare Colico, che rappresenta uno dei più importanti centri della navigazione dello specchio lacustre.


Luciana Francesca Rebonato

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