Le prime 100 cose da fare in Italia


1. Guidare una Ferrari in occasione di un test drive a Maranello (Emilia Romagna), località dove ha sede - dal 1943 - la casa automobilistica più prestigiosa del mondo: con la “rossa” più famosa d’Italia, rombo di motori e adrenalina ai massimi livelli, come in Formula 1!

2. Dedicare almeno una giornata alla visita de “I Musei Vaticani” a Roma: oltre 70.000 oggetti esposti - e altri 50.000 nei depositi - che conservano opere dei più grandi artisti, raccolti o commissionati dai papi nel corso dei secoli. Opere che si possono ammirare nelle numerose gallerie e nelle stanze dei palazzi papali che, un tempo, erano destinate a pochi eletti. Il trionfo culmina con le Stanze e la Loggia di Raffaello, seguite dalla “Deposizione dalla croce” del Caravaggio. Un must è la Cappella Sistina, decorata con straordinari affreschi del Perugino, del Ghirlandaio, di Signorelli, Botticelli e Rosselli. A renderla famosa in tutto il mondo è stato Michelangelo che decorò la volta (1508-1512) dipingendo Adamo, Eva, Noè e gli altri personaggi della Genesi.

 

 

3. Avventurarsi nel cuore di Venezia (Veneto), il Canal Grande, a bordo di vaporetti, motoscafi o gondole: il canale percorre il cuore di Venezia per quattro chilometri descrivendo una vasta “S” rovesciata e offre un impareggiabile spettacolo della Serenissima dalle acque.

4. Camminare lentamente sul Ponte Vecchio di Firenze (Toscana), uno dei simboli della città nonché uno dei ponti più famosi al mondo, composto da tre ampi valichi ad arco ribassato. Caratteristica tipica è il passaggio fiancheggiato da due file di botteghe artigiane, ricavate in antichi portici poi chiusi, che lo hanno reso famoso. Le botteghe di Ponte Vecchio si affacciano tutte sul passaggio centrale, ciascuna con un’unica vetrina chiusa da spesse porte in legno e sovente presentano un retrobottega costruito a sbalzo sul fiume.

5. Fare shopping nel “quadrilatero della moda” di Milano (Lombardia), così chiamato perché idealmente delimitato da quattro strade famose per la presenza di numerosissimi negozi e atelier delle griffe più importanti della moda. Le quattro vie principali? Via Montenapoleone, via Manzoni, via della Spiga e corso Venezia.

6. Assistere alle più famose opere liriche italiane all’Arena di Verona (Veneto), del I sec. d.C., terzo anfiteatro d’Italia per dimensioni dopo il Colosseo a Roma e quello di Capua (Napoli), millenario teatro di manifestazioni ludiche: perfetto connubio tra spettacolarità e storia nonché palcoscenico mondiale della lirica, ogni estate accoglie ben venticinquemila persone in occasione dell’internazionale Festival Lirico Areniano. La prima opera in cartellone nella grande conchiglia di pietra è stata, nel 1913, la “Aida” di Giuseppe Verdi.

7. Scoprire l’arte italiana a Firenze nella Galleria degli Uffizi (Toscana), fra i più rilevanti musei al mondo, scrigno delle migliori opere della scuola toscana - fiorentina in particolare - che permette di apprezzare lo sviluppo artistico dal gotico al Rinascimento fino al manierismo, da Cimabue a Michelangelo passando per Giotto, Leonardo da Vinci e Raffaello. Senza pari è la raccolta di opere del Botticelli.

8. Salire in cima al duomo di Milano (Lombardia) e camminare nell’eccezionale “ricamo” di guglie: ben 135, con la più antica che risale al 1397-1404. Il tutto molto, molto vicino alla Madonnina e ai suoi quattro metri d’altezza (4,16 metri, per la precisione!).

9. Salire sul punto più alto della terrazza del Vittoriano che svetta in piazza Venezia a Roma (Lazio) per godere di una vista mozzafiato sulla capitale italiana. Una veduta di eccezione si apre sul cuore del centro storico, spaziando sulle più importanti cupole romane e sui colli, così come sul lungo Tevere.

10. Ammirare Genova (Liguria) dall’ascensore panoramico detto “il Bigo”, simbolo architettonico del Porto Antico, progettato da Renzo Piano: dall’alto del Bigo, infatti, lo sguardo può catturare tutto il waterfront nel quale si trova l’Acquario di Genova, il più grande acquario italiano.

 

 

11. Salire in cima al campanile di San Marco a Venezia (Veneto) per godere di una vista semplicemente memorabile: lo sguardo percorre tutta la città, la laguna, la terraferma e nei giorni di vento si possono vedere in lontananza anche le montagne.

12. Conoscere il Patrimonio dell’Unesco in Italia andando a visitare il primo sito del Belpaese, le incisioni rupestri della Val Camonica (Lombardia), una delle più ampie collezioni di petroglifi preistorici con oltre 140.000 figure, una primitiva scrittura ideografica di contenuto profondamente simbolico che riproduce principalmente scene di guerra, di caccia e di riti propiziatori.

13. Farsi coinvolgere dallo splendore dei mosaici bizantini di Ravenna (Emilia-Romagna), specialmente nella Basilica di San Vitale, a base ottagonale e con sorprendenti analogie con la chiesa dei Santi Sergio e Bacco di Costantinopoli.

14. Avventurarsi nella Perugia (Umbria) sotterranea: oltre al percorso che coinvolge la Rocca Paolina, è oggi visitabile anche il mondo sotterraneo rinvenuto nelle viscere della cattedrale di S. Lorenzo: un chilometro di resti etruschi e fondazioni romane, antiche mura, scale e arcate.

15. Fotografare un poker d’assi d’arte – dal valore inestimabile -  a Firenze (Toscana): il duomo, il campanile di Giotto, il battistero e la cupola di Brunelleschi. Il battistero è uno degli edifici più antichi di Firenze, Santa Maria del Fiore è il duomo - una cattedrale di 153 metri di lunghezza, costruita in quasi 170 anni – e la cupola ovoidale del Brunelleschi domina tutta la città.

16. Socchiudere gli occhi di fronte all’abbagliante candore dei Trulli di Alberobello – sotto l’egida dell’Unesco - località della collina murgiana della Puglia, in posizione equidistante tra l’Adriatico e lo Jonio. I “trulli” sono un esempio architettonico di valore universale in quanto costituiscono una testimonianza unica, o quantomeno eccezionale, di una civiltà e di una tradizione culturale scomparse, illustrando un periodo significativo della storia umana.

17. Percorrere i luoghi di Verona (Veneto) che hanno fatto da sfondo ad alcune fra le più famose opere di Shakespeare, il drammaturgo inglese: “Romeo e Giulietta”, per esempio, ma anche “La bisbetica domata” e “I due gentiluomini di Verona”. Non bisogna scordarsi l’apice del dramma che culmina nella tomba di Giulietta, conservata in una piccola cripta del convento di San Francesco al Corso.

18. Fare trekking - o sorvolarle in elicottero o anche in mongolfiera – sulle Dolomiti, dal 2009 annoverate nel Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Le Dolomiti sono i gruppi montuosi delle Alpi Orientali italiane, catena montuosa celebre per le guglie turrite e per le pareti di roccia calcarea.

19. Sciare sui pendii innevati dell’Etna e poi nuotare fra le onde nell’arco di un fugace scorrere di lancette dell’orologio. Una chimera? No, è la Sicilia della provincia di Catania, dove dalle falde dell’Etna a Taormina il passo è breve. E le emozioni sono infinite.

 

 

20. Addentrarsi nei meandri della settima arte nella Mole Antonelliana di Torino (Piemonte): l’eccentrico simbolo della città, infatti, ospita – unico in Italia! - il suggestivo, divertente e interattivo Museo Nazionale del Cinema.

21. Ammirare i panorami mozzafiato dall’alto delle torri toscane (torre del Mangia a Siena, torre Grossa a San Gimignano e torre Guinigi a Lucca, per esempio), dalle cupole delle chiese e dalle vette delle colline. Contemplare il paesaggio della Toscana dall’alto è uno spettacolo tutto da vivere.

22. Catturare con lo sguardo - al tramonto - il colore del mare a Scilla (Calabria), nel tratto chiamato “costa viola”: prima di inabissarsi all’orizzonte, il sole illumina con gli ultimi raggi le acque che si infiammano di riflessi violacei spettacolari.

23. Ascoltare alcune poesie di Giacomo Leopardi, fra gli eminenti poeti dell’Ottocento italiano, nella sua città natale, Recanati (Marche), in occasione di una delle rassegne a lui dedicate.

24. Sorseggiare un aperitivo a Portofino (Liguria), nella sua famosissima “piazzetta” - frequentata dal jet set internazionale - affacciata sul porticciolo in cui ormeggiano le Ferrari del mare, nel quale sono praticabili tutti gli sport possibili e immaginabili.

25. Fronteggiare la bora di Trieste (Friuli Venezia Giulia) in Piazza Unità d’Italia. Di pianta rettangolare, per superficie è la seconda più grande piazza d’Europa affacciata sul mare dopo piazza della Libertà di Salerno. La caratteristica della bora è quella di essere un vento "discontinuo", ovvero si manifesta con forti raffiche intervallate da raffiche meno intense.

26. Farsi accompagnare da una guida esperta nell’area archeologica dei Giardini di Naxos (Sicilia) e inebriarsi di arte e di storia. L’antica Naxos è stata la prima colonia greca in Sicilia, fondata intorno al 734 a.C. dai calcidesi d’Eubea, ai quali si unirono i nassi dalla grande isola dell’Egeo.

27. Recarsi a Bolzano (Alto Adige) e osservare l’alchemico punto d’incontro tra il mondo latino e quello germanico. Bolzano è una città con due volti: così tipicamente tirolese per i visitatori italiani e così straordinariamente mediterraneo per coloro che giungono da nord.

28. Assaggiare la pizza, magari proprio a Napoli, città nella quale è stata “creata” nel 1535, con la quinta scenica del mare, del golfo e del Vesuvio.

29. Visitare i mercatini d’antiquariato, disseminati ovunque nella Penisola. Ve ne sono moltissimi, ma alcuni sono un vero e proprio must per acquisti d’autore. Il più antico appuntamento con l’antiquariato italiano, per esempio, è la Fiera Antiquaria di Arezzo (Toscana), ambientata in Piazza Grande.

 

 

30. Camminare al suono delle note di violino a Cremona (Lombardia), città in cui Andrea Amati nel 1530 inventò il violino. Andrea Amati, Andrea Guarnieri e Antonio Stradivari sono, dal Cinquecento in poi, i tre cremonesi che rappresentano la massima espressione della liuteria italiana.

31. Imparare la storia di Trento - passeggiando fra le sue vie ricche di monumenti -, città sede del famoso Concilio Tridentino - il XIX concilio ecumenico della Chiesa cattolica - , aperto da papa Paolo III nel 1545 e chiuso, dopo numerose interruzioni, nel 1563. Con questo concilio venne definita la riforma della Chiesa cattolica (Controriforma) e la reazione alle dottrine del calvinismo e luteranesimo (Riforma protestante).

32. Dedicarsi alla scoperta dell’area dei Castelli Romani (Lazio), un insieme di paesi e di siti dei Colli Albani posti a breve distanza da Roma, un unicum di castelli, chiese, conventi e natura. Per gli italiani è la classica “gita fuori porta” dalla capitale, un’opportunità per apprezzare anche la gustosa enogastronomia del territorio!

33. Conoscere il processo di lavorazione del vetro soffiato di Murano (Veneto), uno dei simboli del Made in Italy: nella quasi totalità delle settanta fabbriche presenti oggi sull’isola è possibile scoprire tutti i segreti di questa antichissima tradizione, risalente al 1295.

34. Camminare fra i circa settemila nuraghi sardi: sono  disseminati su tutta l’isola e loro età approssimativa è calcolata intorno ai quattromila anni. Sono quasi sempre circondati da resti megalitici, villaggi di capanne disposte a cerchio, tempietti, pozzi, fonti e tombe collettive. I sette complessi nuragici più famosi sono – partendo da nord – quelli di Albucciu (Arzachena), Maiori (Tempio Pausania), Palmavera (Alghero) e Santu Antine (Torralba). Al centro, quelli di Losa e il Villaggio di Santa Cristina (Abbasanta), mentre al sud vi sono i celebri nuraghi di Barumini.

35. Partecipare a uno spettacolo dei Pupi (in Sicilia), marionette di origine medievale i cui spettacoli si ispirano alle imprese della corte di Carlo Magno, frutto di un lavoro corale che affonda le radici nella prima metà dell’Ottocento, in particolare a Catania e a Palermo.

36. Presenziare durante il mese di luglio al Festival dei Due Mondi di Spoleto (Umbria), manifestazione internazionale di musica, arte, cultura e spettacolo.

37. Scoprire le tappe della storia della Marina Militare Italiana al Museo Tecnico Navale di La Spezia (Liguria): la visita al museo propone la conoscenza di situazioni e di ambienti d’epoca con l’esposizione di modelli, carte geografiche, fotografie e documenti che riescono a far “vivere” al visitatore la successione degli avvenimenti della storia navale dalle origini della navigazione ai nostri giorni.

38. Praticare torrentismo e lasciarsi condurre lungo gole scavate dall’acqua. A iniziare dalla gola di Gorropu, in Sardegna, il canyon più profondo d’Europa, scavato dalla forza delle acque del rio Flumineddu, per proseguire con il Rio Barbaira (Liguria), il fiume Sesia (Piemonte), le gole della Valnerina (Umbria) e la Gola dell’Alcantàra (Sicilia).

39. Viaggiare lungo le direttrici di un itinerario nelle colline del Chianti (Toscana). L’area è stupefacente: borghi medievali, castelli e dimore rinascimentali disseminati nel territorio. E poi ancora sapori antichi, specialità e prodotti tipici di una terra antica da provare degustando, naturalmente un pregiato calice di… Chianti!

 

 

40. Curiosare fra le ville del lago di Como (Lombardia), che costituiscono una delle sue attrattive: realizzate soprattutto nel periodo Neoclassico e attorniate da giardini e parchi botanici, sono un concentrato di storia che si intreccia con il presente nelle residenze abitate dalle celebrità contemporanee. È il caso dell’arcinota villa Oleandra a Laglio di George Clooney.

41. Scoprire le due anime della Sardegna a iniziare da Arzachena, la “capitale” della Costa Smeralda che vive con un occhio al futuro e l’altro a un lontanissimo passato: il suo territorio è letteralmente gremito di monumenti archeologici che inducono al silenzio della contemplazione. Vociare mondano, invece, lungo la Costa Smeralda con Porto Cervo e Porto Rotondo il cui mare, lo sa il mondo intero, sembra un elisir di smeraldi, acquemarine e turchesi, lambito dai colori della macchia mediterranea.

42. Ritornare adolescenti e divertirsi nei numerosi parchi a tema italiani, soprattutto sulla sponda veronese del lago di Garda (Veneto), che vanta la più alta concentrazione di parchi di divertimento italiani. Alcuni nomi? Gardaland, Parco Natura Viva e Caneva World, Movieland Studios, Parco Cavour, Acqua Paradise e Parco Giardino Sigurtà.

43. Immergersi nelle acque dell’Isola Gallinara (Liguria), precisamente a Punta Falconara, dove è possibile ammirare nel fondale una gigantesca statua di Cristo, con l’immersione che arriva a 18 metri di profondità.

44. Recarsi al Sacro Monte di Orta, in posizione panoramica su Orta (Piemonte), complesso devozionale con venti cappelle affrescate, completate da gruppi statuari a grandezza naturale in terracotta.

45. Partecipare alla “Notte Rosa” lungo la costa emiliano-romagnola il primo fine settimana di luglio, quando 110 chilometri di costa diventano un unicum di divertimento, musica, spettacoli e concerti, con musei, cinema, locali e negozi aperti all night long. Persino i monumenti storici sono in versione “pink” e i lampioni si accendono di luce rosa al calar del sole. C’è anche una particolare “lavatrice”, in cui si entra per uscirne illuminati di rosa!

46. Scoprire il mistero che aleggia a Pitigliano (Toscana) e alle sue cave etrusche: un mondo sotterraneo nel quale trovare tombe di varie fogge, gallerie e cunicoli, colombari con nicchie e, soprattutto le gigantesche “tagliate”: lunghi percorsi, dalla larghezza di circa due o tre metri  ricavati dal taglio – avvenuto oltre 4.500 anni fa - della roccia tufacea e che s’addentrano all’interno della roccia stessa.

47. Passeggiare sulle sponde del Porto-Canale di Cesenatico (Emilia Romagna), progettato da Leonardo da Vinci per volere di Cesare Borgia. Nel tratto più antico e caratteristico del porto canale ha sede il Museo della Marineria, l’unico galleggiante esistente in Italia. E’ suddiviso in due sezioni distinte: la parte “galleggiante” dove risiedono permanentemente le barche storiche dell’Alto Adriatico e la parte “a terra” dove si possono ammirare diversi aspetti della marineria.

48. Raggiungere con il traghetto Monte Isola (Lombardia), la più grande isola lacustre italiana, per camminare circondati dallo specchio lacustre senza inquinamento atmosferico: sull’isola le automobili sono proibite!

49. Esplorare le Piramidi di Terra di Monte di Mezzo sull’altopiano del Renon (Alto Adige), formazioni geologiche causate dall’erosione dei ghiacci e dagli agenti atmosferici. Assolutamente caratteristiche, sono costituite da un pinnacolo sormontato da un masso!

 

 

50. Dopo un tuffo nel passato nell’antica Roma imperiale e del Colosseo, percorrere le direttrici del presente più trendy in via Veneto, la celebrata strada della “Dolce Vita”, con locali notturni popolati dai personaggi più in vista del mondo dello spettacolo. Non è un caso che qui sia nata negli anni Sessanta del Novecento la professione del “paparazzo”.

51. Se si è in odor di matrimonio, recarsi a Terni (Perugia), nella città di San Valentino, patrono dell’amore. E magari visitare anche le spoglie mortali del santo, vescovo e martire, le cui spoglie mortali si trovano nella basilica a lui dedicata.

52. Fare la traversata in funivia dei ghiacciai del Monte Bianco, partendo da Cormayeur (Valle d’Aosta): la funivia passa su una distesa di ghiacciai perenni e raggiunge i 3.842 metri.

53. Contemplare l’orizzonte del mare a Capo Colonna (Calabria), la celebre colonna dorica, unica testimonianza in Italia di un antico tempio dedicato a Giunone.

54 A Milano (Lombardia), schiacciare col tallone del piede destro gli “attributi maschili” del toro - inciso sul pavimento - in galleria Vittorio Emanuele -, che collega piazza del Duomo a piazza della Scala. La tradizione popolare ritiene che porti fortuna.

55. Librarsi nel cielo nel cuore della Basilicata, dove un cavo d’acciaio sospeso tra le vette di due paesi, Castelmezzano e Pietrapertosa, permette di provare un’esperienza unica: il “volo dell’angelo”. Ancorati a un gancio e in tutta sicurezza, si può provare un’esperienza indimenticabile, lasciandosi librare nel vuoto.

56. Sentirsi protagonisti di un set cinematografico a Rocca Calascio (Abruzzo), nel cuore del Parco nazionale del Gran Sasso, utilizzato come set cinematografico per film quali “Ladyhawke” di Richard Donner con Michelle Pfeiffer e “Il nome della rosa “con Sean Connery.

57. Sciare a Campitello Matese (Molise), una delle pochissime località “total sky” del centro-sud Italia, dopo aver appreso i segreti sulla fabbricazione delle famose campane di Agnone, località che conserva anche pregevoli palazzi cinque-seicenteschi.

58. Assistere al miracolo di san Gennaro a Napoli, tre volte all’anno. Quando? La prima domenica di maggio, il 19 settembre - data del martirio - e il 16 dicembre, anniversario dell’eruzione vesuviana del 1631, durante la quale i napoletani invocarono il santo a protezione. Presenziare a questo rito significa assistere a uno spettacolo di intensa fede ma anche di folclore.

59. Fare un “giretto” subacqueo nelle acque delle coste ioniche calabresi, sperando di trovare reperti straordinari. Del resto è già successo: correva l’anno 1972 e vennero rinvenuti i famosissimi Bronzi di Riace (Calabria).

 

 

60. Percorrere a ritroso il tempo e seguire le tracce della storia italiana a Pesaro e a Urbino (Marche): la prima sul mare, la seconda nell’entroterra. Pesaro è stata la città dei Malatesta e dei Della Rovere, Urbino è stato un ducato governato dai Montefeltro.

61. Assaggiare la celebre cassata siciliana, un trionfo di bontà - uno dei dolci più famosi della Penisola - oppure, se l’inclinazione personale predilige il salato, apprezzare i saporiti capperi delle isole Eolie, sette isole vulcaniche splendide e sotto l’egida dell’Unesco.

62. Vivere l’atmosfera più vera della Puglia nelle sue masserie, in particolare quelle di Veglie, nel cui territorio comunale se ne contano almeno quaranta, a testimoniare l’importanza di questo centro agricolo fondato dai messapi quattrocento anni prima di Cristo.

63. Andar per… tartufi anziché per funghi, una battuta “di caccia” con tanto di cani addestrati. I più famosi sono il tartufo bianco di Alba (Piemonte) e il tartufo nero di Norcia (Umbria). Acqualagna (Marche) è l’unico territorio che vanta tutti i tipi di tartufo fresco e in ogni stagione dell’anno.

64. Presenziare all’inaugurazione della stagione lirica al Teatro alla Scala di Milano (Lombardia), in calendario ogni anno il 7 dicembre, giorno di Sant’Ambrogio, patrono del capoluogo lombardo. L’attuale stagione teatrale, uno dei più importanti eventi della vita culturale milanese, è composta da opera lirica, balletto e concerti di musica classica.

65. Partecipare alle rievocazioni storiche che hanno luogo a Marsala (Sicilia), un’immersione nella storia dell’Unità d’Italia, dove Garibaldi sbarcò con i suoi Mille. E anche l’opportunità per degustare il celeberrimo Marsala, vino liquoroso a Denominazione di Origine Controllata.

66. Partecipare all’atmosfera di Asti (Piemonte) la terza settimana di settembre, quando è in scena il celebre Palio di Asti: milleduecento figuranti in costume medievale, ventuno cavalli in campo, la città imbandierata e le cene propiziatorie della vigilia.

67. Cavalcare i famosi cavalli maremmani in Toscana, la cui storia si perde nella notte dei tempi con le prime testimonianze sulla presenza di popolazioni cavalline lungo il litorale tirrenico che risalgono alla civiltà etrusca.

68. Sciare in notturna sul mitico Canalone Miramonti di Madonna di Campiglio (Trentino), teatro di Coppa del Mondo il 18 Dicembre 2012. La celebre pista, completamente illuminata e dotata di un innovativo sistema di innevamento programmato, è perfetta per emozionarsi con i cambi di pendenza del suo leggendario tracciato.

69. Farsi trasportare dalle emozioni su slitte trainate da Siberian Husky nella neve della Valle d’Aosta, attorniati da vette e da ghiacci di fama mondiale, per poi assaggiare i prodotti tipici a Gressoney, Brusson e Champoluc.

 

 

70. Visitare il Museo Archeologico di Bolzano (Alto Adige), che custodisce la Mummia del Similaun, anche nota come Uomo del Similaun (nonché Uomo venuto dal ghiaccio o, informalmente, Ötzi).

71. Praticare windsurf o vela a Malcesine e a Brenzone, sulla costa degli Ulivi (Veneto) sul lago di Garda. Le località sono perfette per questo sport e la ragione risiede nei venti, il Peler che il mattino spira da nord e l’Ora che il pomeriggio arriva da sud.

72. Scoprire la città natale della macchina per scrivere, Ivrea (Piemonte), dove ha visto la luce la mitica Lettera 22. La più famosa macchina per scrivere, infatti, la si deve all’illuminato imprenditore Adriano Olivetti.

73. Arrivare ad agosto a Taormina (Sicilia) per assistere a “Taormina Arte” nell’impareggiabile teatro greco della città, del III secolo a.C.. La kermesse è scenario annuale di spettacoli di danza, musica, opera e teatro.

74. Assistere al confezionamento dello zafferano a Navelli (Abruzzo), dove cresce il piccolo fiore violaceo del Crocus sativus, dal cui prezioso pistillo trae origine lo zafferano.

75. Seguire le orme del romanziere francese Jules Verne, capace di fare di Stromboli – il vulcano più famoso delle isole Eolie - il personaggio più inaspettato del “Viaggio al centro della terra”: è qui, infatti, che si conclude la corsa del blocco di roccia sul quale hanno trovato rifugio, come su una zattera, i protagonisti dell’avventura.

76. Seguire il corso del fiume Po a bordo di tipiche imbarcazioni nel Parco Fluviale del Po (Emilia Romagna e Veneto), nato per tutelare un territorio prezioso per la storia e l’ecosistema.

77. Diventare esperti conoscitori del cioccolato italiano, le cui capitali – che si contendono il primato – sono Perugia (Umbria), Torino (Piemonte) e Modica (Sicilia).

78. Ammirare l’ingegno umano dei liguri e vedere come sono state ripristinate, dopo l’alluvione, le Cinque Terre – patrimonio dell’Unesco e in Liguria – un binomio di mare e monti di straordinario fascino.

79. Sciare sui più famosi caroselli bianchi piemontesi che costellano l’arco alpino italiano e che hanno fatto da sfondo ai  XX giochi olimpici invernali del 2006.

 

 

80. Calarsi nell’atmosfera del Parco Nazionale del Pollino nel versante calabrese, una zona avvolta nel mistero e nella leggenda, terra dove gli acquitrini, prosciugandosi, lasciano emergere scheletri di elefanti e di ippopotami.

81. Solcare le acque del lago Maggiore (Piemonte) per ammirare dalle acque l’Isola Bella, l’Isola dei Pescatori e l’Isola Madre, con quest’ultima che è la maggiore in termini di grandezza e si presenta rivestita da un giardino botanico.

82. Assistere alla ricostruzione di alcuni dei più antichi sistemi di pesca del Lago Trasimeno (Umbria) come quella dei “tuori” e quella con le “arelle”. Cinto da colline, questo specchio d’acqua ora verde ora ceruleo con rive coperte da fitti canneti ha ispirato per i suoi effetti di luce molti pittori del Rinascimento, primo fra tutti Pietro Vannucci, il Perugino, che lo scelse come sfondo privilegiato per i suoi dipinti.

83. Passeggiare nel foro dell’area archeologica di Aquileia (Friuli Venezia Giulia), uno fra i più interessanti siti archeologici italiani, un vero e proprio museo a cielo aperto. Spettacolare è anche la sua basilica paleocristiana, con un mosaico pavimentale di 760 metri quadrati, il più vasto fra quelli dell’Occidente cristiano.

84. Approfondire la conoscenza dell’ideologia francescana ad Assisi e a Gubbio (Umbria), icone di itinerari incentrati sulle tracce di San Francesco, proclamato santo nel 1228. Il santo e la diffusione dell’ideologia francescana sono le chiavi di lettura di Assisi e a quest’immagine si conforma la scena urbana, medievale per l’aspetto e per l’impianto nel quale i monumenti francescani si inseriscono come fulcri ordinatori.

85. Tornare indietro nel tempo, a quello degli antichi Romani, in occasione di rilassanti ore da trascorrere alle terme - disseminate in tutta Italia – osservando l’antico dogma salus per aquam, ovvero “la salute passa attraverso l’acqua.

86. Nuotare fra le onde del mare del Salento, in Puglia, un mare che viene definito “caraibico” per la straordinaria limpidezza delle acque.

87. Scoprire la storia del miglior vialone nano d’Italia a Isola della Scala (Veneto), località saltata agli onori della cronaca alimentare grazie alla coltivazione di questo ottimo riso. Imperdibile è assaggiarlo in una rutilante sequenza di proposte, dall’antipasto al dolce.

88. Recarsi a Punta Palascia (Puglia), il luogo più orientale d’Italia il 31 dicembre per veder sorgere il sole del nuovo anno che - dice la tradizione – visto in questa località porta fortuna.

89. Diventare intenditori dell’aceto italiano: di vino, balsamico, di miele, di frutta o aromatizzato alle erbe: l’aceto sfodera una camaleontica gamma di qualità e sapori. A iniziare dal Balsamico Tradizionale di Modena e dal Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia - insigniti dal marchio europeo Dop -, così pregiato da essere protagonista di un museo, il Museo del Balsamico Tradizionale di Spilamberto in provincia di Modena (Emilia Romagna).

 

 

90. Acquistare le famose pipe in radica - mercato caratterizzato da una clientela esperta e in grado di apprezzare solo i prodotti che rasentano la perfezione – nei celebri laboratori lombardi a Cantù (Como) e a Gavirate (Varese), in Lombardia.

91. Giocare con la dea fortuna che si aggira sorridente nelle quattro sale da gioco italiane: un poker d’assi di location che vantano collocazioni geografiche avvincenti: Sanremo (Liguria), Saint-Vincent (Valle d’Aosta), Campione d’Italia (Como, Lombardia) e Venezia (Veneto).

92. Perfezionare la conoscenza della flora e diventare dei “pollici verdi” visitando i famosi “Giardini all’italiana”, basati sulla perfetta simmetria e sul trionfo scenografico con un’abbondanza di fiori, piante, giochi d’acqua e fontane.

93. Trascorrere serate o giornate “a tema” nei castelli della Penisola, nei quali rivivere tutta l’atmosfera dell’epoca con tanto di figuranti e anche di portate gastronomiche che si rifanno ai menù originari.

94. Scoprire il fascino mitteleuropeo del castello di Miramare di Trieste (Friuli Venezia Giulia), arroccato su un promontorio e affacciato sul mare. E’ uno dei più interessanti esempi di residenza principesca che il secondo Ottocento abbia lasciato nella Penisola.

95. Arrivare a Palermo (Sicilia) dal mare, dando prima uno sguardo al panorama dei monti che la incorniciano per poi entrare più a fondo nel golfo e mettere a fuoco le torri e le cupole della città. Incastonata fra le palme, Palermo è un mosaico di colori e di giardini.

96. Navigare a bordo dei burchielli - battelli a motore - lungo la Riviera del Brenta, tra Venezia e Padova (Veneto), per ammirare l’esuberante presenza di ville storiche, molto visitate sin dai tempi del celeberrimo Grand Tour.

97. Camminare senza fretta sotto i portici di Bologna (Emilia Romagna), che si snodano in un percorso lungo ben quaranta chilometri! La loro origine risale al tardo Medioevo e con il passare del tempo i portici, da strutture in legno quali erano, sono diventati in muratura e l’unico portico ligneo che ancora sopravvive è quello di Casa Isolani in Strada Maggiore.

98. Guidare la macchina lungo la costiera sorrentina (Campania) e fermarsi nei punti panoramoci mozzafiato per ammirare Sorrento, Massa Lubrense, Vico Equense e Sant’Agata sui due Golfi.

99. Tornare bambini e andare a Collodi (Toscana), che deve la sua notorietà a Carlo Lorenzini, l’autore della favola di Pinocchio, al quale è stato intitolato un parco che annovera una ventina di sculture dedicate al famoso burattino fra le quali spicca “Pinocchio e la Fatina”.

100. Acquistare il prezioso corallo italiano, decidendo tra due “titani”: quello di Alghero (Sardegna), che nel 1355 lo riportava addirittura nello stemma della città, o quello della Campania, dove gli artigiani del corallo si concentrano nell’area di Torre del Greco, in provincia di Napoli.


Luciana Francesca Rebonato

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