ITALIA DEI NOBEL

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Essenza di valenza

Istituito nel 1895, il premio Nobel è stato assegnato per la prima volta nel 1901 a Wilhelm Conrad Rontgen, fisico tedesco. L’Italia scende in campo nel 1906, con Giosuè Carducci che si aggiudica l’insigne riconoscimento nella letteratura così come - nel 1926 - Grazia Deledda che ottiene il Nobel “per la sua ispirazione idealistica, scritta con raffigurazioni di plastica chiarezza della vita della sua isola nativa, con profonda comprensione degli umani problemi”. Non è da meno Luigi Pirandello, insignito nel 1934 per la sua dedizione alla letteratura, alla poesia e al teatro, seguito da Salvatore Quasimodo, premiato nel 1959 per la sua poetica liricità e il suo modo di narrare le esperienze umane.

Ancora Nobel per la letteratura con Eugenio Montale nel 1975 e con Dario Fo nel 1997, quest’ultimo in grado di recuperare la tradizione della commedia dell’arte. Il Nobel per la medicina annovera l’italiano Camillo Golgi al quale nel 1906 vengono riconosciuti l’impegno e il lavoro sulla struttura del sistema nervoso e Daniel Bovet - biochimico svizzero naturalizzato italiano -, che vince il Nobel nel 1957. Nel 1969 è la volta di Salvador Edward Luria – insieme a Max Delbrück ed Alfred Hershey - per le sue ricerche sulla moltiplicazione e sulla mutabilità dei virus mentre nel 1975 è Renato Dulbecco - insieme a David Baltimore e Howard Martin Temin – a essere premiato per le “interazioni tra virus tumorali” seguito, nel 1986, da Rita Levi Montalcini per la scoperta dei "fattori di crescita del sistema nervoso”.

Nel 2007 è Mario Capecchi - genetista italiano ma naturalizzato statunitense – a ottenere il Nobel per la medicina “per il principio di introduzione di geni nel topo attraverso cellule staminali embrionali”. In così tante onorificenze non poteva mancare il Nobel per la pace, aggiudicato a Ernesto Teodoro Moneta nel 1907 - insieme al giurista francese Luis Renault - mentre premi Nobel per la fisica sono stati assegnati innanzitutto a Guglielmo Marconi (e a Karl Ferdinand Braun) nel 1909 per il contributo allo sviluppo della telegrafia senza fili, poi è la volta di Enrico Fermi, nel 1938, “per la dimostrazione dell’esistenza di nuovi elementi radioattivi prodotti da irraggiamento neutronico e per la relativa scoperta delle reazioni nucleari indotte da neutroni lenti”. Nel 1959 Emilio Gino Segrè - insieme a Owen Chamberlain – si contraddistingue per la scoperta dell’antiprotone e ulteriori Nobel per la fisica sono stati assegnati a Carlo Rubbia (1984) e a Riccardo Giacconi - astrofisico italiano naturalizzato statunitense - che nel 2002 vince il premio per il suo contributo all’astrofisica e per l’apporto dato alla scoperta delle sorgenti cosmiche a raggi X. Venendo alla chimica, nel 1963 Giulio Natta è insignito (con Karl Ziegler) del Nobel per le scoperte nella chimica e nella tecnologia dei polimeri. A Franco Modigliani, invece, nel 1985, viene assegnato il Nobel per l’economia.


Lo sapevate che…
Una curiosità sulla vittoria di Giosuè Carducci al Nobel della Letteratura: narrano le leggende che vennero esclusi grandi nomi come Ibsen, Zola e Tolstoj, perché il presidente di allora, Wirsen, non amava le critiche alla famiglia, alla religione e alla monarchia.

 


Luciana Francesca Rebonato

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