MI PIACE, MI PIACCIONO





Per esprimere gusti e preferenze si usa, tra gli altri, il verbo piacere.

Piacere ha una costruzione particolare: ciò che piace (o non piace) costituisce il soggetto del verbo, la persona a cui piace (o non piace) qualcuno o qualcosa viene espressa con un pronome personale indiretto.

Ad esempio: Ti piace la pasta.
Il soggetto grammaticale, con cui è concordato il verbo, è la pasta.
Ti è il pronome personale indiretto che spiega a chi piace la pasta: in questo caso ti = a te, pronome di seconda persona singolare.

Ecco come si costruisce la frase con gli altri pronomi personali:

Mi piace la pasta. Mi = a me > A me piace la pasta.
Ti piace la pasta. Ti = a te > A te piace la pasta.
Le piace la pasta. Le = a lei > A lei piace la pasta.
Gli piace la pasta. Gli = a lui > A lui piace la pasta.
Ci piace la pasta. Ci = a noi > A noi piace la pasta.
Vi piace la pasta. Vi = a voi > A voi piace la pasta.
A loro piace la pasta.

- Nel caso in cui l’elemento che piace sia plurale, si usa piacciono.

Ad esempio: Gli piacciono i biscotti.
Il soggetto grammaticale, con cui il verbo è concordato, è i biscotti.
Gli è il pronome personale indiretto che indica a chi piacciono i biscotti: gli = a lui.

Mi piacciono i biscotti. Mi = a me > A me piacciono i biscotti.
Ti piacciono i biscotti. Ti = a te > A te piacciono i biscotti.
Le piacciono i biscotti. Le = a lei > A lei piacciono i biscotti.
Gli piacciono i biscotti. Gli = a lui > A lui piacciono i biscotti.
Ci piacciono i biscotti. Ci = a noi > A noi piacciono i biscotti.
Vi piacciono i biscotti. Vi = a voi > A voi piacciono i biscotti.
A loro piacciono i biscotti.

- Il verbo piacere può essere seguito anche da un infinito.
Ad esempio: Mi piace guidare. Gli piace nuotare. Vi piace mangiare.

- Se qualcosa non piace, basta premettere alla frase l’avverbio di negazione non.
Ad esempio: Non mi piacciono i biscotti. Non le piace la pasta. Non vi piace guidare.

- In italiano molti altri verbi presentano la stessa costruzione di piacere.
Ad esempio:
occorrere: Mi occorrono due minuti per finire il lavoro.

bastare: Vi basta poco.
mancare: Le manchi tanto.
servire: Gli servono due pomodori.
interessare: Ti interessa la storia.
sembrare: Ci sembra molto bello.

- Piace e piacciono indicano un tempo presente. Il verbo può essere ovviamente coniugato in tutti i modi e in tutti i tempi. L’ausiliare di piacere e degli altri verbi sopra elencati che presentano la sua stessa costruzione è essere.
Ad esempio:     Mi erano piaciuti i suoi libri.
                     Gli è piaciuto il tuo risotto.
                     Le sarà sembrato di avermi visto da qualche parte.
                     Ci interessavano molto i suoi discorsi.
                     Vi è sembrata una buona risposta?
                   

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